Don Cafè. La storia di Giuseppe Schisano e l’insegnamento per tanti.

Questa è una di quelle storie che non possono non essere raccontate; una storia che di ingredienti ne ha tanti: passione, determinazione, onestà, creatività, la voglia di restare in una terra dalla quale tante e tante persone scappano e, ovviamente, tanto e tanto caffè. E’ la storia di Giuseppe Schisano, un ragazzo di appena ventisette anni proveniente dai Quartieri Spagnoli di Napoli che è riuscito ad inventare un mestiere e creare un qualcosa che sa di successo. Non sono stati pochi gli ostacoli da superare; il primo colloquio con l’Associazione If risale al 2016; una marea di pratiche amministrative da affrontare e un’idea del tutto originale da far apparire convincente.

Arriviamo oggi al “Don Cafè – Street Art Coffee“, un cargo-bike, una grande bicicletta con la pedalata assistita; un vero e proprio bar itinerante composto da un piano di acciaio, un fornello a gas omologato e un forno dal quale, su richiesta, fuoriescono delle profumate e fragranti sfogliatelle napoletane. La vera padrona di casa è rappresentata dalla tradizione; nessun tipo di cialda, nessun prodotto industriale; il caffè qui viene rigorosamente preparato con la cuccuma, la caffettiera storica napoletana tipica dei film di Edoardo De Filippo; un qualcosa che, diciamoci la verità, si era persa e sulla quale questo giovane ragazzo ha deciso di puntare il tutto e per tutto.

Che dire…la storia di Giuseppe è la storia di tante e tante persone da prendere ad esempio; un ragazzo per il quale, una volta che lo si incontra, occorre necessariamente togliersi il cappello e concedergli un inchino. Un ragazzo nato in uno dei quartieri più poveri di una città sempre etichettata non nel migliore dei modi, un po’ ai margini della società. Un ragazzo che ha perso il papà a soli 14 anni e che è riuscito a costruire il mondo da lui immaginato solo ed esclusivamente con le proprie forze e la propria onestà intellettuale. La storia di Giuseppe ci riporta alla mente le parole di Simon Sinek, uno dei più grandi esperti di comunicazione al mondo. Lo stesso, infatti, afferma che le persone non comprano quello che fai; comprano il perché lo fai. E quello che fai dimostra semplicemente ciò in cui credi. Basti pensare alla frase “I have a dream“; Martin Luther King affermava di avere un sogno, non un piano o un progetto. E in questo sogno Giuseppe ci ha creduto con tutto se stesso, riuscendo a trasmetterlo anche a tante altre persone fino a farlo concretizzare in realtà.

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